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LA MADDALENA
Due uscite nell'Arcipelago
9 - 11 agosto 2014

 

Eccoci per l'ennesima volta nell'Arcipelago de La Maddalena, questa volta per un "blitz" di pochissimi giorni: Rossella con il suo Sardinia e Valentino con il Wind 535 della Tahe Marine. La scelta del periodo, purtroppo obbligata, non è il massimo: c'è troppa gente sulle spiagge e il mare sembra il Grande Raccordo Anulare nell'ora di punta solo che al posto di auto e TIR ci sono decine e decine di gommoni e di yacht che sfrecciano indisturbati in ogni direzione tanto da farci chiedere più di una volta che senso abbia aver classificato questa zona, peraltro incantevole, come "Parco Nazionale". Il territorio non è curato come dovrebbe esserlo in un'area protetta e in mare è permesso fare di tutto: l'unica limitazione alle scorribande delle barche a motore consiste nell'aver delimitato con una linea di boe poste a una cinquantina di metri alcune spiagge, con il risultato che di fronte a ciascuna di esse staziona in permanenza una barriera di imbarcazioni a motore che dal mare impediscono di vedere le spiagge e dalle spiagge impediscono di vedere il mare. Per non dire delle decine di barconi che portano centinaia di "turisti mordi e fuggi", accalcati come in metropolitana, a visitare l'Arcipelago partendo dalla costa sarda: ormai arrivano qui fin da San Teodoro e da Santa Teresa di Gallura.

Fortunatamente in kayak si riesce comunque a ritagliarsi percorsi nei luoghi meno frequentati, a condizione di stare comunque sempre attenti a quello che abbiamo intorno per non venire travolti dal motonauta di turno. Nei sei giorni di permanenza nell'Arcipelago, diversi dei quali tormentati da un forte vento da Ponente, siamo comunque riusciti a fare quattro uscite in kayak, due particolarmente belle. La nostra base è stata, come al solito, nel campeggio "Abbatoggia", sull'omonima penisola nella zona Nordovest de La Maddalena: il camping, spartano e tranquillo, è un'ottima base di partenza per le più interessanti escursioni in canoa.

9 agosto: Abbatoggia - Santa Maria - Budelli - Spargi - P.ta Testiccioli - Abbatoggia (27 Km)

Ci imbarchiamo alle 10:20 dalla spiaggia del campeggio e in breve raggiungiamo Punta Abbatoggia. Da qui traversiamo in direzione NordOvest e, dopo circa 5 Km, siamo a Chiecca di Morto (più conosciuta come "Porto della Madonna"), il tratto di mare racchiuso tra le isole di Budelli, Razzoli e Santa Maria, con la sua acqua turchese e il fondale basso. Anche se è ancora abbastanza presto, il mare inizia a riempirsi di barche. Ci togliamo dalla folla facendo il periplo dell'isola di Santa Maria e non ce ne pentiamo perché qui infatti sembra di essere in un altro mare e in un'altra stagione: una volta superata l'affollata Cala Santa Maria non c'è veramente nessuno e navighiamo in tutta tranquillità fino al faro di Punta Filetto. Qui svoltiamo e percorriamo la costa Est dell'isola. Arrivati al Passo dello Strangolato (uno stretto passaggio che divide Santa Maria dall'isolotto La Presa) diamo una occhiata e valutiamo che il fondale è troppo basso anche per i kayak, quindi proseguiamo circumnavigando La Presa. Una volta sul versante Nord di Santa Maria, sbarchiamo per una breve sosta a Cala Muro. Di nuovo in canoa, passiamo davanti Cala Drappo e vediamo che è molto più bella della precedente, ma ormai la sosta l'abbiamo appena fatta e quindi proseguiamo fino a tornare a Chiecca di Morto attraverso il Passo degli Asinelli, che separa Santa Maria da Razzoli e che deve il suo nome al fatto che l'acqua è così bassa che un tempo gli asini adibiti al trasporto lo guadavano per passare da un'isola all'altra. Abbiamo percorso finora circa 15 Km, sono le 13:15 e il Porto della Madonna adesso sembra la Darsena di Fiumicino: una moltitudine di yacht di ogni dimensione parcheggiati in doppia e tripla fila con a bordo gente che mangia, qualche moto d'acqua che scorrazza qua e là, perfino un barchino che si accosta alle altre imbarcazioni vendendo bibite e gelati... Decisamente non fa per noi e quindi proseguiamo zigzagando tra barche e canotti costeggiando Budelli fino a Punta d'Arena da dove ci stacchiamo per traversare su Spargi. La traversata fino a Punta Bonifazzinca e di poco meno di 3 Km. Giunti a Spargi, tralasciamo Cala Bonifazzinca e sbarchiamo a Cala Canniccio, abbastanza tranquilla e con una spiaggia sabbiosa.

Dopo la sosta e il doveroso bagno ci imbarchiamo di nuovo e, raggiunta Punta Rossa affrontiamo la breve traversata (circa 2,5 Km) per tornare a La Maddalena. Arrivati a Punta Testiccioli, non ci resta che proseguire per circa 3 Km verso Nord costeggiando Cala Inferno e Cala Maiore per chiudere il giro sbarcando alle 16:15, dopo aver percorso in tutto 27 Km, all'Abbatoggia.

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Isola di Santa Maria Isola di Santa Maria Isola di Santa Maria
 
Isola di Santa Maria   Razzoli vista da Santa Maria:
Carmine è sempre con noi
L'incredibile quantità di imbarcazioni nel Porto della Madonna
 
Spargi - Cala Canniccio   Rossella
     

 

10 agosto: Abbatoggia - Cala Inferno - Abbatoggia (7,5 Km)

Oggi il vento è molto forte, ma viene da NordEst, quindi trovandoci nel versante occidentale de La Maddalena, siamo abbastanza protetti. La novità è che non pagaieremo da soli ma con uno dei tanti "pezzetti" di GCR, questa estate un po' sparpagliati in giro per tutta Italia... Ieri sera infatti ci siamo incontrati con Sabrina e Cetti, arrivate con il loro amico Carlo in barca a vela da Roma (con i kayak al seguito): durante la cena sulla loro barca ancorata proprio davanti al nostro campeggio ci siamo accordati per una uscita in kayak.

Alle 9:30 ci imbarchiamo. La giornata è spettacolare ma ancora non si capisce cosa farà il vento. Decidiamo quindi di andare verso Punta Testiccioli aspettando l'evolversi della situazione: una volta lì decideremo se traversare su Spargi o tornare indietro.

Seguendo al millimetro la linea di costa superiamo Cala Trinità e Cala Maiore e, facendo lo slalom tra scogli punteggiati di cormorani, arriviamo a Cala Inferno (4 Km). Qui constatiamo che il vento, oltre ad aver cambiato direzione, ha rinforzato parecchio e ora è intorno ai 20 nodi, quindi niente traversata. Torniamo all'Abbatoggia, e a Spargi ci andiamo in barca a vela.

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Rossella e "Ammuina" Cetti Sabrina, Rossella e Cetti
     

 

11 agosto: Periplo de La Maddalena (con bagno a Caprera) (27 Km)

E' la nostra ultima giornata nell'Arcipelago, e per fortuna le condizioni sono ideali per un bel giro. Ci imbarchiamo alle 10:35 e, superata Punta dell'Abbatoggia, "tagliamo" la profonda insenatura dello Stagno Torto puntando direttamente a Punta Marginetto (2,7 Km), il punto più a Nord de La Maddalena. Passati sull'altro versante, lo percorriamo fino a Punta Lunga ed entriamo a Porto Lungo per una breve sosta sulla piccola spiaggia (5,5 Km). Di nuovo in kayak, superiamo l'affollata Cala Spalmatore, proseguiamo fino a Punta Rossa e poi direttamente verso Giardinelli (9,5 Km). Da qui affrontiamo la breve traversata verso Caprera: è meno di un chilometro ma è il tratto di mare più trafficato che abbiamo mai visto e bisogna stare con gli occhi bene aperti, sperando che i piloti delle barche che sfrecciano facciano altrettanto. Una volta a Caprera, sbarchiamo per una lunga sosta a Cala Garibaldi (11 Km). Mentre siamo in spiaggia decidiamo come proseguire l'escursione: il tempo è buono, la voglia di pagaiare è tanta... quindi si farà il periplo de La Maddalena!

Alle 15:00 siamo in acqua e, pagaiando in direzione Sud, costeggiamo Caprera fino a Cala Scaviccio: qui il fondale basso e ricco di scogli e isolotti tiene lontane le barche a motore e si pagaia tranquilli in beata solitudine. Arrivati al Ponte della Moneta, che unisce Caprera a La Maddalena, torniamo a costeggiare l'isola principale. Passiamo davanti alle spettrali strutture costruite e mai utilizzate per il G8, una delle tante mostruosità italiane; iniziamo a costeggiare il centro abitato e, superate Cala Camiciotto e Cala di Chiesa, eccoci alle prese con l'attraversamento del porto. Eravamo un po' preoccupati ma alla fine tutto fila liscio, basta avere un po' di occhio per valutare il momento giusto per passare tra un traghetto e l'altro di quelli che in continuazione arrivano o partono. Finora abbiamo percorso circa 17 Km dalla partenza.
Superate prima Cala Gavetta e poi Punta Nera, ci ritroviamo in faccia un bel venticello che non ci crea comunque difficoltà; a Punta Tegge  (19 Km) la costa svolta decisamente e le nostre prue puntano a Nord. Oltrepassiamo il Nido d'Aquila, un tratto di costa roccioso e molto suggestivo, ci affacciamo a Cala Francese, superiamo la Madonnetta e arriviamo a Punta Testiccioli (22 Km) dove sostiamo brevemente in acqua. Ormai manca poco: tiriamo dritti di fronte a Cala Maiore e in breve siamo di ritorno all'Abbatoggia dove sbarchiamo alle 17:30 dopo aver percorso in tutto 27 Km.

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  Giardinelli  
  Caprera  
     
 
Cala Scaviccio   Cala Scaviccio
La Maddalena L'attraversamento del porto Nido d'Aquila
Nido d'Aquila Nido d'Aquila Nido d'Aquila
     
     

Altre pagine di questo sito sulla stessa zona:
agosto 2005 "SardNord" - Golfo Aranci - Capo Testa - Arcipelago della Maddalena
21 luglio - 2 agosto 2010: "PAGAIANDO NELL'ARCIPELAGO" - In vacanza con il kayak nell'Arcipelago della Maddalena
dal 4 al 10 settembre 2012: Raduno La Maddalena - Lavezzi

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