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LA VOGALONGA DI VENEZIA 2003
24 e 25 maggio 2003

La Vogalonga di Venezia è uno di quegli appuntamenti che si aspettano per un anno intero: 32 km nel cuore della Laguna con partenza e arrivo davanti piazza San Marco, passando per Burano, Murano, il Canal Grande. Ovviamente non possiamo mancare.

Partiamo il venerdì pomeriggio da Roma con due auto su cui carichiamo due OC4 e arriviamo la sera alle 23:00 a Mestre dove montiamo le tende nel camping "Venezia" in località San Giuliano, pieno di canoisti di tutta Europa.

Il sabato mattina ci spostiamo presso il vicino Circolo Remiero di S. Giuliano dove, una volta montate le canoe, ci imbarchiamo alle 10:30.

Un equipaggio è formato da Antonio Paolucci, Nino Vasta, Valentino Romano e Gianni Montagner, l'altro da Antonello Spanu, Marco Pompei, Piero Peschiaroli e Betty Bassanelli.
S. Giuliano si trova a 3,5 km da Venezia: percorsa in breve tempo questa distanza entriamo nel centro storico attraverso il Canale di Cannareggio che ci porta fino al Canal Grande. Lo percorriamo zigzagando tra motoscafi, mototopi, gondole e vaporetti sfiorando le più belle espressioni dell'architettura veneziana: la Ca' d'Oro, Ca' Dario, Ca' Pesaro, Ca' Foscari, il maestoso Ponte di Rialto, la Chiesa della Salute e finalmente piazza San Marco e il Palazzo Ducale. Lungo il tragitto è tutto un salutarsi con decine di canoisti e canottieri che come noi si godono questa giornata di vigilia che - permettendoci di girovagare senza meta - aggiunge un valore particolare alla Vogalonga.

 

Il ponte di Rialto e il Canal Grande

Palazzo Ducale, la Basilica e il Campanile di San Marco

Trovato un punto adatto - verso la fine della Riva degli Schiavoni - tiriamo in secco con qualche difficoltà le canoe. Andiamo a iscriverci alla Vogalonga e poi ci disperdiamo a piedi tra calli, campi e campielli della città.

Dopo pranzo - una volta pavesate le canoe con due fiammanti bandiere con il leone di San Marco - ci imbarchiamo per andare a Murano. Attraversiamo canali nascosti al turismo di massa ammirando prospettive insolite della città sconosciute ai turisti frettolosi ma non meno affascinanti dei palazzi storici del Canal Grande: migliaia di bucati stesi tra un palazzo e l'altro, il silenzio di canali solitari, ponti di ogni tipo e dimensione.

Nino, Marco, Betty e Piero

Il ponte Dei Sospiri

L'audace parcheggio in Riva degli Schiavoni

Nel "retrobottega" di Venezia

Arrivati a Murano - l'isola dell'Arte del vetro - facciamo una breve sosta. Sulla via del ritorno ci divertiamo a gareggiare tra di noi. Abbiamo prenotato per la cena al ristorante "Paradiso perduto" in Fondamenta della Misericordia. "Parcheggiamo" le canoe proprio davanti al ristorante dove ci raggiungono Danilo Ingenito, Daniele Marsano e Maurizio, partiti stamattina da Roma, che parteciperanno alla Vogalonga con i loro kayak.

L'arrivo a Murano

Si riparte dopo la sosta

Dopo cena accendiamo le fiaccole predisposte sulle canoe già dal mattino e ci imbarchiamo per quello che doveva essere un giretto in notturna: dopo aver percorso rii e canali bui come la pece ci affacciamo nel Canal Grande e l'atmosfera magica ci prende la mano... Dapprima decidiamo di andare fino al ponte di Rialto, poi diciamo "va be', è così bello... andiamo avanti ancora un po'...", alla fine ci troviamo ovviamente davanti piazza San Marco intorno a mezzanotte: che spettacolo!! Torniamo indietro percorrendo di nuovo il Canal Grande, ci infiliamo nel Canale di Cannareggio e pagaiando sotto le stelle ritorniamo prima a S. Giuliano e poi al camping. In tutta la giornata abbiamo percorso 33,5 km.

La mattina dopo la sveglia suona alle 6:00. Qualche pigrizia di troppo e soprattutto delle difficoltà tecniche all'imbarco ci fanno perdere un po' di tempo e dobbiamo precipitarci per non arrivare in ritardo alla partenza: voliamo lungo i 7 km che ci separano da San Marco ma il colpo di cannone che da il via alla Vogalonga risuona quando noi siamo ancora al ponte dell'Accademia!! Quando siamo davanti la Chiesa della Salute scorgiamo in lontananza le imbarcazioni ormai partite: spingendo come matti raggiungiamo le ultime e poco alla volta risaliamo la fiumana di mascarete, caorline, kayak, yole, dragon boat, barchini e barconi di tutti i tipi e di ogni dimensione. Mentre costeggiamo l'isola di S. Erasmo siamo ormai nel cuore del corteo e possiamo rilassarci un po' godendoci lo spettacolo straordinario di più di mille barche che portano i loro colori e la loro allegria nello splendore della Laguna di Venezia.

 

Barche di ogni tipo a Burano

Giunti a Burano sostiamo in un punto di ristoro: un po' alla volta si forma un concentramento di outrigger, presenti veramente in massa a questa edizione della Vogalonga: oltre al Gruppo Canoe Roma con due canoe sono presenti Daniele Scarpa con i veneziani, Domenico Giampà con il Makai di Roma, Mauro Rossetti e tanti altri del Mako di Milano, Gaetano Meneghella con il suo gruppo da Bari, il giovanissimo "timoniere-pirata" Andrea Scarpa in canoa con tre amici, i fiorentini dei Canottieri Comunali con la loro OC6, un gruppo di bretoni con una V6 e una OC4 e un solitario canoista di Montpellier con una V1.

Outrigger in sosta a Burano

Si riparte verso Murano e - nel lungo tratto che separa le due isole - ci divertiamo a "spingere" un poco. Superata Murano il percorso si snoda lungo la parte di Venezia che guarda verso la terraferma ed entra nel Canale di Cannareggio: due ali di folla festante accolgono le imbarcazioni, si fatica ad andare avanti nella grande quantità di barche. Piano piano, spronati dalla gente assiepata sulle rive (si sentono addirittura un "forza rega' " e un " 'nnamo" rivolti a noi con inconfondibile cadenza veneziana) entriamo in Canal Grande e dopo una sosta per salutare la nostra compagna di pagaia Titti, di passaggio a Venezia per lavoro, raggiungiamo il traguardo: un caos totale di barche che spuntano dappertutto.

Nel Canale di Cannareggio

L'arrivo della Vogalonga nel Bacino di San Marco

Betty, Antonello, Nino, Antonio, Gianni, Piero, Valentino e Marco

A questo punto, tirate su le canoe nello stesso punto del giorno prima, ce ne andiamo a pranzo. Ci attende il lungo ritorno fino a S. Giuliano dove arriviamo alle 16:30: in tutta la giornata abbiamo percorso 46 km di cui 32 di Vogalonga.

Visualizza la cartina del percorso della Vogalonga

 

Il sabato a Murano

Gianni, Nino, Antonello e Antonio

Gianni

Fondamenta della Misericordia

Il "parcheggio" del ristorante

Antonio

Danilo

La Vogalonga entra a Murano

L'OC4 del Makai di Roma a  Murano

Nel Canale di Cannareggio

Il Ponte di Rialto poco prima dell'arrivo

Venezia vista dall'imbarco di San Giuliano

 

 

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