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"CILENTO TOCCATA E FUGA"
Tre giorni tra Palinuro e Marina di Camerota
3-4-5 luglio 2026

 

In un torrido venerdì pomeriggio di luglio, dopo un temporalone che non ha minimamente rinfrescato la temperatura, ci incontriamo dopo il lungo viaggio da Roma al Camping Mingardo - tra Palinuro e Marina di Camerota, dove abbiamo prenotato dei bungalow. Siamo in tanti: Antonio A., Antonio P., Barbara, Chiara, Fabrizio, Ferdinando, Filippo, Giuseppe con Florina e Narcisa, Lorenzo, Luigi, Michele con Tiziana, Pina, Roberta, Rossella Sa., Rossella Sp., Stefano F. e Valentino.
E' già ora di cena e ci spostiamo nella affollatissima Marina di Camerota dove incredibilmente troviamo posto tutti e ventuno in ristorante. Dopocena a spasso per il paese con concerto e ballerine molto apprezzati da tutti.

L'indomani mattina eccoci pronti all'imbarco sulla spiaggia antistante il campeggio. Ci facciamo largo tra i bagnanti che iniziano ad affollare il lido e alle 9:25 siamo tutti in acqua e ci intrufoliamo subito nella grotta dello Scoglio Mingardo; proseguiamo quindi verso Sud costeggiando la lunga spiaggia di Cala del Cefalo fino a Torre Fenosa (4,5 Km), superiamo Cala d'Arconte e Capo Grosso ed eccoci all'Isola delle Sirene (6,5 Km). Ci accompagnano nella navigazione le numerose Torri quadrangolari costruite tra il XVI e il XVII secolo originariamente in numero di 57 tra Policastro e Agropoli  generalmente a un miglio una dall'altra a difesa dalle incursioni dei barbareschi. Dopo 8,0 Km dalla partenza siamo all'imboccatura del porto di Marina di Camerota che attraversiamo in gruppo compatto: siamo alla ricerca di un punto dove sbarcare per sgranchirci le gambe e per un bagno. Le spiagge sono tutte molto affollate e non è facile trovare posto per 14 kayak. Dobbiamo accontentarci della piccola spiaggia di Lentiscella, dove sostiamo per un po'. Ripreso il mare superiamo Punta Zancale, sovrastata da una torre, e costeggiamo le alte e bellissime falesie di Cala Fortuna (11,0 Km) e Cala Monti di Luna (12 Km); passiamo davanti la spiaggia di Pozzallo senza sbarcare e approdiamo a Cala Bianca (14 Km) per la sosta pranzo. Da qui, mentre metà del gruppo si concede una sosta più lunga, alcuni ardimentosi (Stefano, Roberta, Chiara, Maurizio, Filippo, Michele) proseguono per circa 2,5 Km fino a Porto Infreschi. Quando gli ardimentosi sono di ritorno ci riuniamo per tornare al punto di partenza: dopo una breve sosta a Cala d'Arconte, sbarchiamo sulla spiaggia del campeggio alle 18:00 dopo aver percorso chi 26 chi 32 Km. Cena in campeggio, appuntamento per l'indomani.

Domenica 5 siamo in acqua alle 9:40: si va nella direzione opposta rispetto al giorno prima. Il mare è buono, c'è anche oggi molto caldo. Pagaiamo placidamente costeggiando molto da vicino: superata la foce del fiume Mingardo ecco l'Arco Naturale, Cala delle Ossa, Cala del buon dormire, l'isolotto Il Coniglio (2,2 Km), Cala Fetente - dove entriamo in una grotta con un forte odore di zolfo - e Cala della Lanterna, proprio sotto il Faro che si trova 200 metri più in alto. Procediamo di grotta in grotta superando Punta Iacco fino a doppiare Capo Palinuro. Subito dopo aver svoltato sul lato settentrionale del Capo ecco la grotta più famosa di questa zona, la Grotta Azzurra (8,0 Km): di solito è problematico entrarci a causa dell'andirivieni di imbarcazioni a motore ma fortunatamente riusciamo a trovare un momento di calma per entrare. Subito dopo attraversiamo il porto turistico di Palinuro e iniziamo la ricerca di un punto di sbarco: quelli adatti sono pieni di ombrelloni e lettini e siamo costretti ad allungarci verso nord fino a quando non ne possiamo più e decidiamo di sbarcare comunque facendoci largo tra i bagnanti che comunque non si mostrano infastiditi (11,5 Km). Dopo una sosta di un'ora e mezza sotto il sole bollente ci imbarchiamo per il ritorno tagliando le insenature (ma senza trascurare una seconda visita alla Grotta Azzurra); il mare ha un po' rinforzato e ci costringe a pagaiare concentrati fino a raggiungere il lato sud di Capo Palinuro dove la situazione e molto più tranquilla. Il punto di arrivo è già in vista ma decidiamo di fare una ultima sosta per un bagno rinfrescante a Cala delle Ossa. Da qui infine procediamo fino alla spiaggia del campeggio dove sbarchiamo alle 16:00 (20 Km).

A parte qualche fortunato che si ferma ancora un giorno, inizia la sarabanda per il rientro a Roma: caricate le canoe sulle auto, ci attende un lungo viaggio. Il Cilento non è certo dietro l'angolo ma vale sicuramente la pena di fare 500 chilometri per navigare nel suo mare meraviglioso, magari - se possibile - evitando luglio e agosto, troppo affollati...

  sabato 4 luglio  
     
     
     
     
     
     
     
     
  domenica 5 luglio  
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
 
     
     

 

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